Fabrizio De Andrè - Canzone per l’Estate
(from brasteciak )
“Con tua moglie che lavava i piatti in cucina e non capiva con tua figlia che provava il suo vestito nuovo e sorrideva con la radio che ronzava per il mondo cose strane e il respiro del tuo cane che dormiva. Coi tuoi santi sempre pronti a benedire i tuoi sforzi per il pane con il tuo bambino biondo a cui hai donato una pistola per Natale che sembra vera, con il letto in cui tua moglie non ti ha mai saputo dare e gli occhiali che tra un po’ dovrai cambiare Com’è che non riesci più a volare Com’è che non riesci più a volare Com’è che non riesci più a volare Com’è che non riesci più a volare Con le tue finestre aperte sulla strada e gli occhi chiusi sulla gente con la tua tranquillità, lucidità, soddisfazione permanente la tua coda di ricambio le tue nuvole in affitto le tue rondini di guardia sopra il tetto. Con il tuo francescanesimo a puntate e la tua dolce consistenza col tuo ossigeno purgato e le tue onde regolate in una stanza col permesso di trasmettere e il divieto di parlare e ogni giorno un altro giorno da contare Com’è che non riesci più a volare Com’è che non riesci più a volare Com’è che non riesci più a volare Com’è che non riesci più a volare Con i tuoi entusiasmi lenti precisati da ricordi stagionali e una bella addormentata che si sveglia a tutto quel che le regali con il tuo collezionismo di parole complicate a tua ultima canzone per l’estate. Con le tue mani di carta per avvolgere altre mani normali con l’idiota in giardino ad isolare le tue rose migliori col tuo freddo di montagna e il divieto di sudare e più niente per poterti vergognare Com’è che non riesci più a volare Com’è che non riesci più a volare Com’è che non riesci più a volare Com’è che non riesci più a volare”
Spesso, soprattutto agli inizi di un percorso reportagistico si finisce per pensare a qualcosa di lontano, geograficamente e culturalmente distante; qualcosa di titolato o da titolare a grandi lettere. Questo perchè spesso si fatica a riconoscere interessante qualcosa che si ha vicino, qualcosa che a prima vista ci appare anacronistico. Questo perchè il nostro occhio si è abituato, e il nostro sguardo si fa indifferente.
Posted Aprile 6, 2012 at 4:06pm
Niccolò Fabi - Sudore
(from cioppi )
“”Il sangue dal naso è il sudore del cuore.” [il giardiniere, 1997]”


